La musica Elettronica

Oggi la musica elettronica è uno dei generi più famosi del mondo suonata in tutte le principali discoteche delle grandi città, ed è molto seguita dai giovani, che amano riempire discoteche Roma, Milano, riviera adriatica, per ascoltare la musica dei famosi dj che suonano tutti i fine settimana nei locali.

Come nasce la musica elettronica

I primi concetti di musica elettronica si possono far risalire alla fine del Ottocento, anche se per avere i primi esperimenti dobbiamo attendere il XX secolo.

Il precursore della musica elettronica è considerato Lev Theremin, che nel 1919 costruì uno strumento chiamato come lui, che era costituito da due antenne che potevano controllare la frequenza e il volume della voce.

Evoluzione del Theremin fu l’onde martenot, considerato il primo vero strumento musicale elettronico, dotato di una tastiera.

Questo ebbe un grande sviluppo di vendite fino agli anni ’50, quando furono applicate delle modifiche alla musica elettronica, grazie anche all’ avvento dei primi sintetizzatori.
Dopo la seconda guerra mondiale furono migliorate drasticamente tutte le pratiche di registrazione e nacquero i primi studi elettronici dove erano presenti diverse attrezzature che permettavano la modifica e il mixaggio del suono.

In quel periodo si svilupparono degli apparecchi importanti come gli oscillatori elettronici e il magnetofono che permetteva di manipolare il suono direttamente su disco e si svilupparono importanti centri di mixaggio come: il GMR a Parigi, il Columbia Princeton e lo Studio Eletronik di Colonia, mentre a Milano nel 1955 venne fondato l’ Istituto di fonologia.
Lo sviluppo di questa nuova forma di musica portò alla nascita di alcune scuole musicali legate all’ elettronica:

Musica concreta

Musica elettroacustica

Musica elettronica

Tape Music

Computer Music

Negli anni Sessanta la tecnologia aiutò al musica elettronica grazie all’avvento dei transistor,che permettevano di usare tastiere più piccole come ad esempio il Moog, inventato nel 1964, da Roger Moog.

Questi nuovi sintetizzatori musicali permettevano di modificare il suono ed e le sue proprietà andando a variare: l’ altezza, il tibro e la modulazione del suono
L’evoluzione della musica elettronica va di pari passo con la tecnologia, infatti negli anni ’70 vennero introdotte le batterie elettroniche, che permettevano di produrre suoni percussivi ed inoltre si poteva suonare dal vivo, visto che le tastiere erano diventate più piccole.

Le principali innovazioni arrivarono con l’ arrivo dei microprocessori e la tecnologia MIDI, che permetteva di collegare il sintetizzatore ad altre apparecchi e quindi si potevano usare contemporaneamente più apparecchi.

Negli anni ’80 con i microcomputer aumentano le funzionalità e il numero d’ effetti possibile a partire dalla riproduzione automatica di varie sequenze sonore.

Con l’arrivo degli anni ’90 e l’ abbassamento del prezzo di alcuni prodotti, nel mondo della musica elettronica entrano alcuni nuovi generi musicali come la techno hardcore, la glitch music, l’ eurodance.

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