Ostuni: la storia antica della “città bianca”

Ostuni è una delle città più turistiche e apprezzate della Puglia, appendice meridionale delle Murge e fiore all’occhiello della costa brindisina. Il profilo della “città bianca” è assolutamente unico, disegnato su una leggera collina che si perde sulla costa e accesa del bianco di tutti i suoi edifici. Ogni appartamento, locale o b&b Ostuni presenta la tipica colorazione cerea della calce, utilizzata sin dal Medioevo. La storia della città è ricca di dominazioni, influenze e vicissitudini che hanno arricchito e popolato il suo centro, riempiendolo di monumenti e di attrattive storico-artistiche.

Dalla Preistoria all’epoca Romana

I primi presidi umani sul territorio di Ostuni risalgono già al Paleolitico, come testimoniato dalla celebre Donna di Ostuni, uno scheletro rinvenuto nei pressi delle campagne ostunesi di uno scheletro femminile e del suo feto, risalente a circa 25 mila anni fa. Le prime popolazioni che si stanziarono nella zona furono quelle messapiche, risalenti all’età Neolitica. Come il resto del Salento, Ostuni fu conquistata dai Romani e ne fu provincia fino al crollo dell’Impero Romano d’Occidente (476 d. C.).

il Medioevo

Con lo sgretolarsi dell’Impero Romano, la città conobbe il suo periodo di massima instabilità, contraddistinto da forte instabilità politica ma, al contempo,fu interessata di una serie di influenza socio-culturali che resero Ostuni un centro ricco e molteplice. Sul territorio si susseguirono invasioni da parte di popoli Ostrogoti, Longobardi e Saraceni, sebbene il controllo della città rimase saldo nelle mani Bizantine. Tra i secoli XI e XII, il territorio fu conquistato dai Normanni, che contribuirono notevolmente alla ridefinizione dei confini del centro e ne migliorarono l’urbanistica. Fu durante la dominazione Sveva che Ostuni iniziò a strutturarsi per come la conosciamo oggi, caratterizzata da agglomerati urbani in calce e da strade strette, con l’obiettivo di difendere la città al meglio dalle minacce turche. Furono poi gli Aragonesi a rafforzare ulteriormente i confini di Ostuni, potenziando le mura e realizzando nuovi torrioni intorno al perimetro.

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