PANORAcoMIX: Dottorandi in fumo, anzi in fumetti!
23.07.2010
di Angelo Adamo
Con questa recensione molti scopriranno che parlare di scienza e fumetti vuol dire anche parlare delle persone che si occupano di ricerca e non solo di quelle che vengono a posteriori raggiunte dagli effetti delle loro scoperte. Ha quindi senso recensire, anzi, avvertire i lettori di S&A dell’esistenza di “PhD Comics”, http://www.phdcomics.com/comics.php, una rivista on-line di fumetti dedicati al mondo dei dottorati di ricerca (PhD è un acronimo di origine anglosassone che sta per “Philosophiae Doctor”). La serie, che a tutt’oggi gode di ottima salute, vide la luce il 27 Ottobre del ’97 - diciassette anni dopo l’introduzione di questo percorso di studi nel nostro paese - con la pubblicazione della prima striscia e da allora non ha mai smesso di descrivere, in modo simpatico e pertinente, come si svolge la vita durante quei circa tre anni in cui lo studente impara cosa significhi fare ricerca in vista di impegni professionali futuri che, si spera, lo vedranno diventare ricercatore a tutti gli effetti. Le situazioni descritte in questa fanzine on-line hanno quindi una valenza più di tipo sociologico che altro, ma proprio per questo assumono un’importanza fondamentale come strumento per capire non tanto cosa sia il mondo se osservato con gli occhi dello scienziato, ma come sia il mondo dello scienziato stesso, quali dinamiche estremamente normali e umane condizionino lo svolgersi delle attività di solito viste con diffidenza frammista ad ammirazione da chi la scienza non la fa. La home-page del sito, molto ben fatta e dalla facile consultazione, consente di vedere l’ultima striscia e di accedere all’archivio contenente tutte le precedenti puntate a partire da quella pubblicata nella data fatidica dell’Ottobre di tredici anni fa. Se si è freschi di vittoria del PhD al quale, lo ricordiamo, si accede per concorso, sempre dalla stessa pagina si può scegliere di essere introdotti ai vari personaggi della saga, e se il lettore è anche lui un dottorando, di sicuro scoprirà se stesso nei tratti psicosomatici di uno o più personaggi resi volutamente “medi” nei loro caratteri, così da riassumere quanto più possibile la gamma di persone in cui ci si può imbattere nell’ambiente (nerd?). Simpatico il richiamo a una certa disciplina: nella pagina dell’archivio si fanno avvertiti i dottorandi, e ne approfitto per avvertire anche gli eventuali lettori di S&A, che la lettura dell’intero repertorio delle strisce passate può comportare problemi allo sviluppo della ricerca da compiere. Segue la raccomandazione a farne un uso moderato. Ci siamo capiti?

